Riccardo Ajossa

Riccardo Ajossa

Nato a Roma il 6 gennaio 1974

Collabora con il Dipartimento di Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma da più di quindici anni per la creazione di un laboratorio dedicato alla realizzazione della carta a mano e delle tecnologie della carta applicate all’arte contemporanea. Sempre in Accademia insegna Linguaggi Plastici per le classi Cobaslid e recentemente Tecnologie della Carta per il Master di Secondo Livello “Art Lab” in collaborazione con la Scuola “Ia D” di Tor Vergata.
Durante la sua formazione si specializza nel settore a seguito di studi in Italia presso l’Accademia di Roma dove si laurea in tecniche pittoriche, in Inghilterra presso il Loughborough College di Arte in qualità’ di vincitore di una borsa di studio, in Olanda presso la Amsterdam Universitait dove consegue un Program Certificate in Storia dell’Arte del XX secolo e negli Stati Uniti dove frequenta deelle masterclass per le tecniche di comunicazione presso la Landmark School di New York.
Approfondisce la ricerca della carta di fibre naturali come fenomeno antropologico-artistico legato alle tecnologie specifiche di paesi diversi. Il suo percorso si snoda attraverso un sentiero in cui la carta realizzata con elementi naturali è caratterizzata da tempi e modalità di produzione.
Espone il prodotto della sperimentazione del laboratorio della carta a mano iniziata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma durante i Visiting Professorship per classi specialistiche di Grafica d’Arte delle Accademie di Marmara ad Istanbul, Leipzig in Germania, Cornell USA e FBAUL di Lisbona, dimostrando come l’esperienza Italiana della produzione della carta presso l’Accademia di Roma si sia evoluta in una vera forma di arte autonoma integrata nella produzione individuale degli artisti in formazione. Dedica le ultime ricerche all’approfondimento della storia e manifattura della carta Hanji coreana su invito dell’Ambasciata della Repubblica di Corea e del ministero delle politiche Culturali Coreane che lo accompagnano per il training di formazione presso le cartiere rurali del territorio a sud di Seul. Il laboratorio della carta di Roma e’ attualmente l’unico in Italia a produrre ed insegnare carta Hanji come riportato in uno speciale della rivista tedesca Kunstforum International April 2017 che dedica un lungo articolo alla sua ricerca. Grazie a questa iniziativa congiunta tra Italia e Corea si e concretizzata in una mostra di grande rilevanza presso l’istituto Culturale Coreano degli studenti del Laboratorio e curata da Ajossa-Salvi e presentata dalla Direttrice dell’Accademia di Roma Tiziana d’ Acchille nel giugno 2017.
Attualmente a seguito della sua partecipazione con una serie di opere in carta alla mostra nata tra la collaborazione Accademica e il Governo Cinese “ Italian Contemporary Art of Cross Cultural Vision” presso il City Museum di Fanghuan, Hunan, specialisti e studiosi del settore carta tradizionale stanno dimostrando interesse verso la sua ricerca.
Nel 2017 L’istituto di Cultura Italiano di San Paolo in Brasile promuove la sua mostra personale interamente articolata intorno alla produzione di carta filigranata “O papel de la Prudencia” a cura di Marco Antonio Nakata, presso lo spazio 321 di San Paolo. Una delle opere verra’ acquisita per la collezione privata del direttivo dell’Istituto Biennale di San Paolo del Brasile.
Nel 2014 l’istituto di Cultura Italiano in Austria congiuntamente con la facolta’ Universität für angewandte Kunst di Vienna, presenta il risultato della collaborazione tra la scrittrice Esther Dishereit e Riccardo Ajossa presso il museo Tonspur nell’istallazione multimediale che rimarrà’ visitabile per tre mesi.
Nel 2013 viene invitato direttamente dalla presidenza della Biennale di Venezia nella persona di Paolo Baratta per curare la seconda Master Class della storia della Biennale che avra’ come tema centrale la carta. La collaborazione durera’ diversi mesi e la Master Class “Segni d’acqua, la carta e le sue tradizioni” verra’ interamente documentata da un video pensato e prodotto dalla Biennale di Venezia attualmente conservato nell’archivio storico della fondazione. Durante lo svolgimento del progetto presso Ca’ de Giustinian riceve le visite di Massimiliano Gioni e Beatrice Curigher, aprendo con loro un dibattito relativo all’importanza della presenza della carta artigianale nell’arte.
Nel 2013 Pubblica con la casa editrice d’Arte il Cigno CG il catalogo “Paper beyond surfaces” in relazione alla mostra personale tenuta presso i musei di San Salvatore in Lauro di Roma come testo riassuntivo di dieci anni di carriera e di ricerca sulla tecnologia della carta. Catalogo ricco di approfondimenti storici in relazione alla sua produzione artigianale con le derivazioni nell’arte contemporanea.
Nel 2011 viene nominato Consulente artistico e per la comunicazione del Vice Presidente del Comitato Esecutivo per il Padiglione Santa Sede per la Biennale di Venezia 2013.
Dal 2011 al 2014 Coordina un’iniziativa bilaterale di carattere culturale, con l’assistenza dell’Ambasciata d’Italia in Marocco, tesa alla formazione artistica degli ragazzi svantaggiati provenienti dalla Fondazione dell’Orfanotrofio Lalla Amina, al fine di promuovere una specifica conoscenza di tecnologie artistiche nel settore della carta, finalizzata alla produzione di opere d’arte della cultura locale da destinare al supporto sociale della regione del sud del Marocco.
Una delle sue fotografie scattate durante la residenza partecipa come finalista al Premio Arte Laguna a Venezia nel 2013.
E’ presente con diverse opere nella collezione permanente del Museo Bilotti, della Biblioteca nazionale di Roma, nel Museo Benaky di Atene, nella fondazione Phoenix Art di Pechino, Pontificio Consiglio della Cultura, Vaticano.
Si posiziona come finalista vincitore del concorso UNESCO nella collezione presso il palazzo delle Nazioni Unite di New York.
La galleria di Roma “Spazio Nuovo” ne presenta la ricerca recente in occasione della mostra “incerticonfini” nell’ottobre 2017, al MIA Photo Fair del 2017 a Milano, Woopart di Lugano 2018, Art Verona del 2018
Alla serie di fotografie “reflection” ideate ed esposte per Spazio Nuovo, viene dedicato uno speciale close up sul numero di marzo 2017 della rivista di Design e Moda “Lampoon”.
Tra le mostre piu’ rilevanti: “Bassa tensione” 2010; “Otherwere” AICA Foundation, Milano 2014; “Future Identities” Palazzo Albrizzi, Venezia 2014; “Shelter Add”, Disambigua Art Space-Hush Gallery, Istambul, Turchia 2014; “Off Loom”, MAT Museum di Roma 2014, “Rilevamenti 1” CAMUSAC Contemporary Museum, Cassino 2016;