Diego Nocella

Diego Nocella

Diego Nocella nasce a Napoli nel 1981. Fin dalla giovane età sente il desiderio di esprimere i suoi pensieri e le proprie emozioni e, dopo il liceo, coltiva inizialmente l’amore per la poesia. Da sempre curioso, inizia a studiare pittura come autodidatta nel 2005. Pur senza aver mai frequentato corsi attinenti sente che la strada da percorrere è quella della pittura e con passione si dedica allo studio di essa, delle diverse tecniche, della storia e dei suoi mutamenti. Trasferitosi a Roma la pittura comincia a diventare parte fondamentale della sua vita e inizia ad approfondire i suoi studi: dall’espressionismo tedesco di fine ‘800 alla pittura d’avanguardia di quel periodo fino alla metà del ‘900; ispirandosi ad artisti quali Eduard Munch, Jackson Pollock, Willem de Kooning, Francis Bacon, Mario Schifano e molti altri.

Nel 2009 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma dove studia pittura con il prof. Enzo Orti e il prof. Moreno Bondi, appassionandosi non solo a quest’ultima disciplina ma anche alle tecniche del disegno e dell’incisione; infine si diploma con lode in pittura, con la tesi in storia dell’arte dal titolo Gustave Moreau e il Simbolismo con il prof. e critico d’arte Robertomaria Siena. Nel 2012, iscrittosi al biennio specialistico, concorre e vince una borsa di studio lavorando come assistente alla cattedra di pittura del prof. Enzo Orti, grazie al quale approfondisce gli studi su «Raffaello e la Sezione Aurea». Nel 2014 si diploma con lode in pittura con la presentazione del progetto The dead memories, seguito da uno studio sulle sperimentazioni fotografiche di Man Ray, Mario Schifano ed Andy Warhol.

Dalle prime mostre collettive collabora con diversi artisti capitolini e non, in diversi spazi e gallerie di Roma. La prima mostra personale, “Il segno della carne”, risale al 2014 presso l’Atelier Montez, seguita dalle ultime due nel 2015: “Diego Nocella e l’esperimento con l’esistenza” presso la galleria Spazio 23, a cura di Robertomaria Siena e “Dirty face” presso la TAG “Tevere Art Gallery” a cura di Virginia Zeqireya, dove egli mostra la sua visione viscerale del mondo e della realtà che lo circonda. Anche a costo di risultare scomodo agli standard richiesti, a suo parere l’arte deve preoccuparsi delle problematiche dell’uomo e della sua intera esistenza e non essere solo un elemento decorativo. La sua arte può essere riconducibile alla street art e all’arte museale pur essendone esattamente l’opposto.

Per l’artista partenopeo l’arte affronta qualcosa di inafferrabile ed è necessario avere il giusto occhio ed una diversa percezione, istintiva, rapida e riflessiva al tempo stesso, complessa nella forma ma di ovvia provenienza.

Attualmente vive e lavora a Roma dove fa della pittura la sua principale attività, non escludendo però altri mezzi e metodi di ricerca, importanti sono state le sue esperienze a Parigi, Berlino e New York dove ha avuto modo di arricchire le sue conoscenze e legami nel settore.
Hanno scritto di lui il critico Robertomaria Siena e la gallerista Carla Mazzoni.